GIUGGIOLI, CBA, LA LIBIA E DLA PIPER: MACEDONIA LEGALE ALL'ITALIANA

Sabato 28 Gen 2012 [2 Commenti]
GIUGGIOLI, CBA, LA LIBIA E DLA PIPER: MACEDONIA LEGALE ALL'ITALIANA

di Aldo Scaringella

Osservare il mercato legale italiano in questo momento e cercare di descriverlo è operazione complessa. Ieri, venerdì 27 gennaio, nel corso di una conferenza stampa, ripeto di una conferenza stampa, il neo, nove volte eletto, Presidente dell'ordine degli avvocati milanesi Paolo Giuggioli, ha appoggiato le iniziative indette dal Cnf di Guido Alpa contro il decreto liberalizzazioni e ha indetto per il 23 e 24 marzo a Milano un Consiglio Nazionale Forense straordinario per discutere il futuro dell'avvocatura. Si sentono, certi avvocati, profondamente toccati nella loro indipendenza professionale. Sentono la professione svilita, secondo loro, a puro mercatismo. Ritengono attraverso le loro proteste di tutelare l'avvocatura e i diritti dei cittadini. Pensano, o penserebbero, di sostenere le loro tesi adducendo a motivazione essenziale il numero abnorme di avvocati presenti in Italia. Si parla di circa 300 mila secondo gli ultimi dati di ieri. E come penserebbero di salvare l'avvocatura e di renderla meno inflazionata, salvaguardando anche i diritti dei cittadini? Domanda a cui non si trova uno straccio di risposta. Anche perchè la risposta non può che essere in quel percorso appena intrapreso dal processo di liberalizzazioni.

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